Scopri l'altro lato della Riviera dei Fiori

Libri di Liguria 2016

Inizierà domenica 28 agosto la XXXV edizione della rassegna “Libri di Liguria” curata, come ogni anno dall’associazione “Amici di Peagna”.

Fino al 4  settembre Peagna, frazione di Ceriale, ospita autori, editori e personalità di spicco della cultura ligure. Il programma, come tutti gli anni, prevede dibattiti serali, incontri con gli autori, presentazioni di libri e, ancora per tutto il fine settimana, a Casa Girardenghi, il suggestivo spazio che fu sede di un frantoio del XVII secolo, l’esposizione di tutti i volumi di argomento ligure pervenuti all’associazione e pubblicati negli ultimi anni.

Una Rassegna le cui le serate culturali all’auditorium sono ormai divenute la tappa obbligata per tutti gli appassionati e gli amanti della cultura ligure.

Per approfondire:

http://libridiliguria.it/

19 Settembre 1985 – 19 Settembre 2015

Italo Calvino ha vissuto per 20 anni a Sanremo, in una villa circondata da piante; i suoi primi racconti sono stati scritti qui quando era ancora un ragazzo che apriva gli occhi sul mondo, cercando di sfuggire a quello che lo circondava. Andremo a vedere la Villa Meridiana dove abitò, ci sposteremo poi nella città vecchia, che conosceva benissimo, per arrivare davanti al luogo dove frequentò il liceo e poi alla biblioteca dove scopriremo una bella esposizione di immagini della famiglia Calvino. Termineremo infine con due dei luoghi che Calvino amava di più: il cinema ed il porto.

RITROVO: Davanti alla biblioteca civica in Via Carli alle ore 16
Costo della visita 5 euro
Durata due ore.
Per informazioni tel. al 338 1375423

L’Amministrazione Comunale di San Biagio della Cima ha dato l’ok per attivare un percorso interattivo per lo sviluppo turistico, nell’ambito di un programma di recupero del patrimonio architettonico e cultura, per la tutela, la conservazione e il miglioramento delle opportunità di fruizione dello stesso.

Il Gruppo di Azione Locale “Riviera dei Fiori” ha pubblicato un bando per lo sviluppo e il rinnovamento dei comuni ricadenti nel territorio di competenza, tra i quali è presente il Comune di San Biagio e, l’Amministrazione intendendo accedere ai finanziamenti stanziati, ha individuato nei progetti relativi al “Parco letterario interattivo Francesco Biamonti dal paese al paesaggio” gli interventi più idonei da presentare in relazione al bando.

Qui maggiori informazioni

Il sito di Castellari si trova tra i comuni di Pietra Ligure e Loano, su una collina poco rialzata dal mare, ma in posizione dominante sia le vallate attigue che i monti alle spalle e il mare a sud. Sulla sua cima nel 1990 è stato individuato un monumento funebre appartenente al III millennio a.C. che, in un’area di pochi metri quadri, racchiudeva più di 150 morti con ricchi abbigliamenti. In questo volume si analizzano tutti i reperti rinvenuti, cercando di attribuirli, nonostante le lunghe vicissitudini, ai periodi di utilizzo del sito. Inoltre vi sono contributi di antropologia che ha fornito il numero opinabile dei morti, di petrografia che ha stabilito la provenienza delle materie prime utilizzate per creare gli strumenti e gli oggetti di ornamento, di archeozoologia per individuare la presenza di animali all’interno della tomba, di archeometria per definire gli ingredienti degli impasti ceramici. Tutto questo ha permesso di inquadrare il giacimento nell’ambito delle culture liguri del III millennio a.C. della Liguria, stabilendo la presenza di genti “campaniformi”, che avevano riti e quindi concezioni religiose differenti dagli aspetti locali, definiti attraverso i ritrovamenti delle “grotticelle naturali”, cultura più tipica della regione.  Continua a leggere qui

Ricorrono in questi giorni i novant’anni dalla nascita di Italo Calvino (15 ottobre 1923 a Cuba). Sanremo, la città dove visse gli anni della sua giovinezza, dedica per l’occasione alcune iniziative per celebrare l’evento. Sanremo e Calvino non si sono mai amati veramente (ed infatti sui siti ufficiale della città ad oggi -17 ottobre- non si trova nulla) ma nonostante questo alcuni “intrepidi” politici e funzionari cittadini cercano comunque di ricordare una delle poche anime critiche di Sanremo.

Qui un riepilogo degli eventi:
Scaloblog

Qui due interessanti recenti contributi:
Interculturale
Un articolo del magazine culturale del Times

Stranieri nel ponente ligure

Stranieri nel ponente ligureInizia diventare numerosa la letteratura che racconta gli albori del turismo nella Riviera dei Fiori. Dalla nasciata del Parco Culturale sono molti gli scrittori che, sensibili al fascino del nostro territorio, si sono cimentati nella raccolta di scritti, nella ricerca fotografica e storica circa la ricca presenza di “facoltosi stranieri” sin da quando i borghi marinari non erano altro che un gruppo di case di pescatori.

Qual’era il volto della Riviera nell’Ottocento per accogliere il turismo europeo? E’ la domanda che si pone questo nuovo libro, proponendo al lettore fatti ed aspetti di percorsi e testimonianze di stranieri o personali vicende nel tempo e nel paesaggio di una Riviera che, come sappiamo, in larga misura, non esiste più.

Il libro, il cui curatore è Alberto Guglielmi Manzoni, contiene i contributi di: Saverio Napolitano, Fulvio Cervini, Silvia Alborno, Alessandro Carassale, Freddy Colt, Furio Ciciliot, Roberta Trice e Marco Innocenti. Contributo fotografico di Saverio Chiappalone.

Tommaso e Matteo Biazaci, pittori quattrocenteschi di Busca, sono rimasti pressochè sconosciuti in patria sino a qualche anno fa quando ci si cominciò ad interessare a loro a seguito della scoperta di un loro quadro trovato a Palazzo Bianco (Genova ).

I Biazaci sono stati pittori predicatori itineranti, rappresentanti di una stagione culturale – la fine del Medioevo – dove l’arte diventa il mass media insostituibile del sapere popolare e dove questo “sapere” consiste nei contenuti della fede e nella conoscenza dei mezzi della salvezza eterna. Sono stati attivi nel basso piemonte e nella liguria di ponente durante la seconda metà del 1400.

Nel ponente possiamo trovare loro affreschi presso il Santuario di Montegrazie (Imperia), S. Bernardino ad Albenga, Diamo Marina (oratorio dell’Annunziata), Diano Castello (oratorio di San bernardino).

E’ da poco uscito il volume a cura di Anna De Floriani e Stefano Manavella “Tommaso e Matteo Biazaci da Busca” (2012), Il libro che costituisce la più aggiornata e completa descrizione dell’opera dei fratelli Biazaci, pittori della fine del 1400, è suddiviso in due parti con una ricca documentazione fotografica.

Acquista on line qui

Il mare in salita

“Per tutto l’inverno aspettavamo questo. Come se anche il mare si fosse messo il capotto, e anche lui attendesse di rispogliarsi. Come se anche il mare lo attendesse. Il momento esatto in cui dopo un anno, per la prima volta, ti togli di nuovo i vestiti e resti quasi nudo all’aperto, le gambe che sembrano uno spazio troppo vasto, e freddo, e opalescente, le clavicole che luccicano sotto il sole, la peluria del collo che s’indora, la pancia che subito si scalda, e scotta, l’odore di pelle che torna a respirare.

D’inverno lo controllavamo dal finestrino della corriera, la mattina mentre andavamo a scuola. Passavamo sull’Aurelia, una curva dopo l’altra a picco sul mare. Il mare c’era ancora. Di pomeriggio gli facevamo visita, i giubbotti chiusi fino al mento. Un patto che non avremmo mai tradito. Non si smette di pensare al mare, in nessuna stagione. Anche quella volta che fece la neve, e la spiaggia si imbiancò – io lo conoscevo il sapore della spiaggia, il sapore della sabbia, per gioco ce ne gettavamo pugni in bocca quando ci rotolavamo nella lotta sulla riva, io lo conosco quel sapore, la mia terra io l’ho masticata – quel giorno invece di andare a scuola, me ne andai al mare. Il bagnasciuga era immacolato. La battigia schiumava neve.”

Loretta Marchi Responsabile dei Servizi Bibliotecari e del Servizio Museo dela città di Sanremo ne dice: “Il Mare in salita Da Sanremo a Dolcedo passando per i bricchi non è un libro di itinerari ma è la mappa geografica di formazione dell’autrice con la quale disegnare, attraverso la lente di ingrandimento dei suoi sentimenti, dei suoi ricordi e delle sue esperienze, un territorio già per sua natura cangiante e multiforme.

Rosella Postorino offre questa sua mappa come chiave di lettura del mondo ponentino, che propone di attraversare “in salita”, a passo spedito, seguendo un percorso discontinuo e zizzagante che dilata il tempo e lo spazio: dal mare all’entroterra, dal centro alla periferia, attraverso un racconto di luoghi, memorie storiche, avvenimenti contemporanei, e vissuto personale.

E così facendo riesce a restituirci un’immagine del Ponente ligure forse tra le più vere mai descritte, così lontana dagli stereotipi patinati con i quali viene ancora presentata la Riviera dei fiori. Perché forse solo passando per i bricchi di questa Liguria appartata può essere colto lo spirito verticale del Ponente ligure che è il fascino più duraturo e intimo della nostra terra.”

 

Il mare in salita
Rosella Postorino
Da Sanremo a Dolcedo passando per i bricchi
- disponibile anche in ebook
Edizione: 2011
Collana: Contromano
ISBN: 9788842096825
pp: 188
Prezzo: 10,00 Euro
 

È UN INCANTEVOLE PICCOLO PAESE
Ospedaletti raccontata con le immagini dell’Archivio Moreschi di Sanremo
a cura di Claudio Porchia
Hotel Firenze
Corso Regina Margherita 97 – Ospedaletti
dal 30 novembre 2012 al 31 gennaio 2013

Proseguendo un’attività espositiva, intensa e di grande successo, l’hotel Firenze ospiterà dal 30 novembre fino al 31 gennaio del prossimo anno un’interessante mostra, dal titolo ‘E’ un incantevole piccolo paese’, definizione usata dalla scrittrice Katherine Mansfield.
Il pubblico potrà ammirare 30 immagini in bianco e nero di Ospedaletti tratte dall’archivio Moreschi di Sanremo. Fotografie molto suggestive e ricche di fascino, che raccontano il passaggio del paese delle rose da piccolo borgo a moderna cittadina a vocazione turistica. Immagini, che vanno dalla seconda metà dell’ottocento al secondo dopoguerra, e che costituiscono un’occasione di riflessione sui grandi mutamenti che hanno cambiato il volto della città, dal punto di vista urbanistico e socio-economico.
Le fotografie, unite da un prezioso filo in bianco e nero, documentano il paese prima dell’arrivo della ferrovia, la sua trasformazione in località turistica, la presenza del primo Casinò d’Italia, la nascita della floricoltura e del primo mercato dei fiori, e la mondanità internazionale.

“Una mostra – dichiara il curatore Claudio Porchia – destinata a suscitare curiosità e interesse per la storia del paese nei turisti e nei giovani, che non hanno vissuto i momenti documentati dalle immagini. Ma che, siamo sicuri, non mancherà di richiamare l’attenzione anche dei visitatori più anziani, che sono stati i protagonisti della trasformazione della città”.

Fonte: Scaloblog

 

Dal 27 giugno 2012 al percorso museale permanente di Villa Regina Margherita si affiancherà una mostra dedicata all’arte italiana del secolo scorso riletta attraverso gli occhi e i gusti del collezionismo privato.

La mostra “Sguardi sul Novecento” offre al visitatore un’intensa carrellata di grandi autori che hanno segnato l’arte del XX secolo – De Pisis, Severini, De Chirico, Casorati, Morandi, Fontana, Martini, Rosai, Schifano, Manzù e molti altri – con 55 opere tra gli anni Venti e Sessanta prestate per l’occasione, non solo dalla collezione Terruzzi ma anche da altre, importanti raccolte private italiane.

Il percorso espositivo conduce a riassaporare – grazie anche a una ricca selezione di foto e documenti storici prestati dall’Archivio Il Cavallino di Venezia – il clima e il fervore di quegli anni attraverso le opere di 33 autori che in modo diverso hanno dato voce alle tante anime del secolo.

La corrente del Futurismo è presente con due dei suoi più importanti esponenti, Giacomo Balla e Gino Severini, mentre di De Chirico sono proposti cinque autentici capolavori, che attraversano quasi un trentennio dalla Metafisica al periodo del recupero del mondo classico.

L’altra anima dell’arte italiana del Ventennio e in particolare degli anni Trenta, quella legata al programma “Novecento”, è rievocata con nomi di primo livello come Mario Sironi, Arturo Tosi, Ottone Rosai, Adolf Wildt e Arturo Martini.

La mostra riserva particolare rilievo a due tra le personalità più “intriganti” del panorama artistico del Novecento: Antonio Ligabue – con la carica vitale della sua pittura e il mondo naif dei suoi quadri – e a Renato Guttuso, che colpisce con la potenza del colore e la grande forza espressiva della sua pittura che diventa resistenza, passione etica e denuncia civile.

Ampio spazio è dedicato all’arte dei mitici anni Sessanta: i lavori spazialisti di Crippa, i “décollages” di Mimmo Rotella, la celeberrima serie dei “Tagli” (Attese) di Lucio Fontana, le opere pop di Schifano e Tano Festa.

L’ultima sezione riserva ancora sorprese ed emozioni con alcuni grandi maestri stranieri che furono particolarmente vicini all’esperienza e all’ambiente artistico italiano e fortemente legati in particolare alla Liguria e alla Costa Azzurra: artisti che Annalisa Scarpa – la curatrice della mostra e direttore della Fondazione Terruzzi Villa Regina Margherita – ha sentito la necessità di ricordare in una mostra così intimamente legata, nella sua costruzione, al luogo che la ospita. Jorn, Appel, Lam, Ernst, Brauner, Arman ben pochi sfuggiranno al fascino sottile di questi luoghi, la cui vicinanza con Bordighera ha per villa Margherita un valore che non è solo simbolico, ma anche di forte scambio interculturale.

Vai al sito della fondazione Villa Regina Margherita.

Scarica il depliant della mostra.


 

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