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I miei amici di qui

Sui terrà ad Imperia, e precisamente presso l’Istituto di Istruzione Superiore “G. Ruffini” la Tavola rotonda sull’opera di Giovanni Boine nel Centenario della morte.
“I miei amici di qui” è il nome che si è voluto dare all’incontro, lo stesso di uno dei Frantumi (la raccolta di poesia edita postuma nel 1918).
I relatori, tutti esperti dell’Opera boiniana, saranno:
  • Fabio Barricalla, poeta e filologo italiano, già autore di edizioni critiche di testi boiniani;
  • Marino Magliani, scrittore, narratore tra i più quotati dell’estremo Ponente ligure ;
  • Maria Novaro, architetto, Presidente della “Fondazione Mario Novaro” di Genova, nipote del direttore della rivista “la Riviera ligure” di Oneglia;
  • Ito Ruscini, poeta e studioso di storia delle religioni nonché allievo di Angelo Saglietto detto il “Sofo”.
Durante il pomeriggio di studio, sarà proiettato un video di Nicola Stefanolo sulla breve vita di Giovanni Boine.
Per info:
Fondazione Mario Novaro Onlus
Corso Aurelio Saffi 9/11 – 16128 Genova
tel. 010 5530319/590760 – fax 010 5531281

Sui terrà ad Imperia, e precisamente presso l’Istituto di Istruzione Superiore “G. Ruffini” la Tavola rotonda sull’opera di Giovanni Boine nel Centenario della morte.
“I miei amici di qui” è il nome che si è voluto dare all’incontro, lo stesso di uno dei Frantumi (la raccolta di poesia edita postuma nel 1918).
I relatori, tutti esperti dell’Opera boiniana, saranno:- Fabio Barricalla, poeta e filologo italiano, già autore di edizioni critiche di testi boiniani;- Marino Magliani, scrittore, narratore tra i più quotati dell’estremo Ponente ligure ;- Maria Novaro, architetto, Presidente della “Fondazione Mario Novaro” di Genova, nipote del direttore della rivista “la Riviera ligure” di Oneglia;- Ito Ruscini, poeta e studioso di storia delle religioni nonché allievo di Angelo Saglietto detto il “Sofo”.
Durante il pomeriggio di studio, sarà proiettato un video di Nicola Stefanolo sulla breve vita di Giovanni Boine.
Per info:Fondazione Mario Novaro OnlusCorso Aurelio Saffi 9/11 – 16128 Genovatel. 010 5530319/590760 – fax 010 5531281

Libri di Liguria 2016

Inizierà domenica 28 agosto la XXXV edizione della rassegna “Libri di Liguria” curata, come ogni anno dall’associazione “Amici di Peagna”.

Fino al 4  settembre Peagna, frazione di Ceriale, ospita autori, editori e personalità di spicco della cultura ligure. Il programma, come tutti gli anni, prevede dibattiti serali, incontri con gli autori, presentazioni di libri e, ancora per tutto il fine settimana, a Casa Girardenghi, il suggestivo spazio che fu sede di un frantoio del XVII secolo, l’esposizione di tutti i volumi di argomento ligure pervenuti all’associazione e pubblicati negli ultimi anni.

Una Rassegna le cui le serate culturali all’auditorium sono ormai divenute la tappa obbligata per tutti gli appassionati e gli amanti della cultura ligure.

Per approfondire:

http://libridiliguria.it/

19 Settembre 1985 – 19 Settembre 2015

Italo Calvino ha vissuto per 20 anni a Sanremo, in una villa circondata da piante; i suoi primi racconti sono stati scritti qui quando era ancora un ragazzo che apriva gli occhi sul mondo, cercando di sfuggire a quello che lo circondava. Andremo a vedere la Villa Meridiana dove abitò, ci sposteremo poi nella città vecchia, che conosceva benissimo, per arrivare davanti al luogo dove frequentò il liceo e poi alla biblioteca dove scopriremo una bella esposizione di immagini della famiglia Calvino. Termineremo infine con due dei luoghi che Calvino amava di più: il cinema ed il porto.

RITROVO: Davanti alla biblioteca civica in Via Carli alle ore 16
Costo della visita 5 euro
Durata due ore.
Per informazioni tel. al 338 1375423

Ricorrono in questi giorni i novant’anni dalla nascita di Italo Calvino (15 ottobre 1923 a Cuba). Sanremo, la città dove visse gli anni della sua giovinezza, dedica per l’occasione alcune iniziative per celebrare l’evento. Sanremo e Calvino non si sono mai amati veramente (ed infatti sui siti ufficiale della città ad oggi -17 ottobre- non si trova nulla) ma nonostante questo alcuni “intrepidi” politici e funzionari cittadini cercano comunque di ricordare una delle poche anime critiche di Sanremo.

Qui un riepilogo degli eventi:
Scaloblog

Qui due interessanti recenti contributi:
Interculturale
Un articolo del magazine culturale del Times

È UN INCANTEVOLE PICCOLO PAESE
Ospedaletti raccontata con le immagini dell’Archivio Moreschi di Sanremo
a cura di Claudio Porchia
Hotel Firenze
Corso Regina Margherita 97 – Ospedaletti
dal 30 novembre 2012 al 31 gennaio 2013

Proseguendo un’attività espositiva, intensa e di grande successo, l’hotel Firenze ospiterà dal 30 novembre fino al 31 gennaio del prossimo anno un’interessante mostra, dal titolo ‘E’ un incantevole piccolo paese’, definizione usata dalla scrittrice Katherine Mansfield.
Il pubblico potrà ammirare 30 immagini in bianco e nero di Ospedaletti tratte dall’archivio Moreschi di Sanremo. Fotografie molto suggestive e ricche di fascino, che raccontano il passaggio del paese delle rose da piccolo borgo a moderna cittadina a vocazione turistica. Immagini, che vanno dalla seconda metà dell’ottocento al secondo dopoguerra, e che costituiscono un’occasione di riflessione sui grandi mutamenti che hanno cambiato il volto della città, dal punto di vista urbanistico e socio-economico.
Le fotografie, unite da un prezioso filo in bianco e nero, documentano il paese prima dell’arrivo della ferrovia, la sua trasformazione in località turistica, la presenza del primo Casinò d’Italia, la nascita della floricoltura e del primo mercato dei fiori, e la mondanità internazionale.

“Una mostra – dichiara il curatore Claudio Porchia – destinata a suscitare curiosità e interesse per la storia del paese nei turisti e nei giovani, che non hanno vissuto i momenti documentati dalle immagini. Ma che, siamo sicuri, non mancherà di richiamare l’attenzione anche dei visitatori più anziani, che sono stati i protagonisti della trasformazione della città”.

Fonte: Scaloblog

 

Dal 27 giugno 2012 al percorso museale permanente di Villa Regina Margherita si affiancherà una mostra dedicata all’arte italiana del secolo scorso riletta attraverso gli occhi e i gusti del collezionismo privato.

La mostra “Sguardi sul Novecento” offre al visitatore un’intensa carrellata di grandi autori che hanno segnato l’arte del XX secolo – De Pisis, Severini, De Chirico, Casorati, Morandi, Fontana, Martini, Rosai, Schifano, Manzù e molti altri – con 55 opere tra gli anni Venti e Sessanta prestate per l’occasione, non solo dalla collezione Terruzzi ma anche da altre, importanti raccolte private italiane.

Il percorso espositivo conduce a riassaporare – grazie anche a una ricca selezione di foto e documenti storici prestati dall’Archivio Il Cavallino di Venezia – il clima e il fervore di quegli anni attraverso le opere di 33 autori che in modo diverso hanno dato voce alle tante anime del secolo.

La corrente del Futurismo è presente con due dei suoi più importanti esponenti, Giacomo Balla e Gino Severini, mentre di De Chirico sono proposti cinque autentici capolavori, che attraversano quasi un trentennio dalla Metafisica al periodo del recupero del mondo classico.

L’altra anima dell’arte italiana del Ventennio e in particolare degli anni Trenta, quella legata al programma “Novecento”, è rievocata con nomi di primo livello come Mario Sironi, Arturo Tosi, Ottone Rosai, Adolf Wildt e Arturo Martini.

La mostra riserva particolare rilievo a due tra le personalità più “intriganti” del panorama artistico del Novecento: Antonio Ligabue – con la carica vitale della sua pittura e il mondo naif dei suoi quadri – e a Renato Guttuso, che colpisce con la potenza del colore e la grande forza espressiva della sua pittura che diventa resistenza, passione etica e denuncia civile.

Ampio spazio è dedicato all’arte dei mitici anni Sessanta: i lavori spazialisti di Crippa, i “décollages” di Mimmo Rotella, la celeberrima serie dei “Tagli” (Attese) di Lucio Fontana, le opere pop di Schifano e Tano Festa.

L’ultima sezione riserva ancora sorprese ed emozioni con alcuni grandi maestri stranieri che furono particolarmente vicini all’esperienza e all’ambiente artistico italiano e fortemente legati in particolare alla Liguria e alla Costa Azzurra: artisti che Annalisa Scarpa – la curatrice della mostra e direttore della Fondazione Terruzzi Villa Regina Margherita – ha sentito la necessità di ricordare in una mostra così intimamente legata, nella sua costruzione, al luogo che la ospita. Jorn, Appel, Lam, Ernst, Brauner, Arman ben pochi sfuggiranno al fascino sottile di questi luoghi, la cui vicinanza con Bordighera ha per villa Margherita un valore che non è solo simbolico, ma anche di forte scambio interculturale.

Vai al sito della fondazione Villa Regina Margherita.

Scarica il depliant della mostra.

La Fondazione Terruzzi – Villa Regina Margherita comunica che per l’anno 2012 è confermata l’apertura di Villa Regina Margherita e dell’annesso Museo dal 4 aprile e al 30 settembre. Per il restante periodo il Museo è aperto per visite guidate  su prenotazione da parte di gruppi organizzati e scolaresche previo contatto telefonico (segreteria 0184. 276111; Omnia 0184.229507; e-mail: gruppi@ftvm.it).
Inoltre, il sabato e la domenica, alle ore 11 e alle ore 15, per i singoli visitatori il Museo offre un servizio di visita guidata collettiva con prenotazione obbligatoria (0184.229507; 338.1375423).

La Fondazione Famiglia Terruzzi Villa Regina Margherita comunica che, dopo la pausa autunnale, il museo riaprirà al pubblico il giorno 2 dicembre con visite guidate, solo su prenotazione da parte di gruppi organizzati e scolaresche previo contatto telefonico. (Segreteria: 0184 276111; Omnia 0184.22.95.07)

Info

Venerdì 2 dicembre, ore 17:00, nella Sala Consiliare del Palazzo della Provincia della Spezia (Via Vittorio Veneto, 2 ) sarà presentato il volume Paesaggio ligure e paesaggi interiori nella poesia di Eugenio Montale (Firenze, Leo S. Olschki, novembre 2011), a cura di Paola Polito e Antonio Zollino, che raccoglie gli Atti del Convegno Internazionale “Credo non esista nulla di simile al mondo”, tenutosi a Riomaggiore e Monterosso nelle giornate dell’11, 12 e 13 dicembre 2009.

Spiegano i curatori nella Nota introduttiva al volume:

“Che la geografia del paesaggio montaliano sia stata, in passato e fino ad oggi, sondata con discreta cura dal punto di vista ermeneutico è dato ovvio: e tuttavia ciò non esclude che il tema possa ancora rivelarsi degno di interesse e foriero di interessanti letture innovative. Ma tornando ad occuparci del paesaggio montaliano abbiamo voluto aprire anzitutto uno spazio di discussione e di confronto fra studiosi assai differenti fra loro per formazione, provenienza e aree disciplinari e anche fra montalisti di chiara fama e critici che solo occasionalmente si sono occupati di Montale, senza pretendere di imporre una linea o una tesi di fondo precostituita. Ognuno, così, ci ha parlato liberamente del suo Montale, che magari ha poi potuto arricchire quello altrui: e partendo dal paesaggio, a volte, si è finito per parlare di cose anche molto diverse ma significative di una diversa esplorazione del paesaggio montaliano, considerato infine come un luogo dell’anima e quindi come referente onnicomprensivo di un mondo interiore unico e variegato. Al di là dell’argomento specifico, insomma, speriamo di aver offerto, a nostra volta, un panorama adeguato allo stato dei lavori – peraltro in perenne evoluzione – su un poeta che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia, non solo letteraria, del nostro paese e della nostra terra.”

Il libro, organizzato in tre sezioni (Il paesaggio ligure nella poesia montaliana; Paesaggi, figure, traduzioni, incontri; Approcci multidisciplinari al paesaggio montaliano), contiene saggi di Giuseppe Traina (Ragusa), Stefano Verdino (Genova), Antonio Zollino (Pisa – Milano), Francesca Del Santo (La Spezia), Christine Ott (Marburg – Harvard – Frankfurt), Paola Polito (Copenaghen-La Spezia), Hanne Jansen (Copenaghen), Nicholas Patruno (Bryn Mawr PA, USA), George Talbot (Hull, U.K.), Angelo Tonelli (Lerici, SP), Isabella Tedesco Vergano (La Spezia), Carlo Da Pozzo (Pisa), Luisa Rossi (Parma), Giorgio Bárberi Squarotti (Torino), Milva Maria Cappellini (Firenze), Matteo Meschiari (Palermo-Modena), Francesca Nassi (Pisa), Vinicio Pacca (Pisa), Giuseppe Papponetti (Sulmona-Pescara).

La pubblicazione è stata patrocinata da: Provincia della Spezia, Parco Nazionale della Cinque Terre, CARISPEZIA-Crédit Agricole, E. LECLERC-CONAD, Comune della Spezia, Associazione FCL, Progetto Fondazione Nuova Eleusis

A Bordighera tutti i Sabati di Agosto e Settembre, visita guidata alla residenza della Regina Margherita, la villa che lei volle farsi edificare, per eleggere Bordighera a suo domicilio ufficiale.  La regina abitò nella villa per 10 anni e qui morì il 4 gennaio del 1926.

La villa poi fu mantenuta per oltre 80 anni dalla Associazione dei familiari dei caduti di guerra; ceduta nel 2008 alla provincia di Imperia ed al comune di Bordighera, e quindi in collaborazione con la Fondazione Famiglia Terruzzi, che ha provveduto ad un completo restauro per trasformarla in una meravigliosa esposizione di preziosi quadri, porcellane ed arredi, ricreando l’ambiente di una prestigiosa dimora della belle epoque.

La visita sarà l’occasione per conoscere i saloni del piano terra, le esposizioni dei due piani superiori con il grandioso servizio Minghetti, la mostra temporanea dedicata alla regina Margherita ed infine lo splendido panorama che si gode dalla terrazza della villa.

Ritrovo: ore 17,30  all’ingresso della Villa della Regina in via Romana a Bordighera

Quota: 10  Euro a persona ( comprensivo del biglietto d’ingresso)

Per informazioni tel. 0183 290213 oppure 338 1375423

NB: sono possibili visite per gruppi organizzati in date e orari diversi, previa prenotazione


 

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